L'attaccante del Napoli Alisson de Almeida Santos ha messo a segno tre gol in 11 presenze in Serie A in questa stagione, con una media voto di 7.30, mentre la formazione di Antonio Conte occupa il secondo posto in classifica con 70 punti. Il club partenopeo si appresta a smantellare e ricostruire l'organico intorno a lui quest'estate.
I dati del 23enne brasiliano narrano una storia di impiego mirato e rendimento costante. Tre reti in 11 apparizioni non equivalgono al volume di un titolare fisso, ma una valutazione di 7.30 evidenzia che, quando Alisson è sceso in campo, ha lasciato il segno. Il suo punteggio AI complessivo di 72 su 100, con un potenziale massimo stimato a 78, lo ritrae come un talento in piena ascesa – proprio il profilo che Aurelio De Laurentiis sembra volere per rafforzare la rosa, mentre il Napoli mira a snellire un monte ingaggi appesantito da giocatori ultratrentenni.
Questo contesto pesa sul futuro immediato del giovane brasiliano. Le uscite di Leonardo Spinazzola, Juan Jesus e Romelu Lukaku appaiono certe, mentre i destini di Kevin De Bruyne e Alex Meret restano in bilico. La permanenza di Conte è incerta, con Maurizio Sarri che si profila come possibile erede in panchina. Un cambio di timoniere stravolgerebbe l'assetto offensivo: i sistemi di Sarri hanno sempre privilegiato profili diversi per esterni e trequartisti rispetto al pressing organizzato di Conte.
Per un elemento della stazza e della curva di crescita di Alisson, la transizione potrebbe essere un'opportunità o un ostacolo. Una rosa più agile e giovanile, in linea con le preferenze di De Laurentiis per la valorizzazione dei talenti, potrebbe aprirgli le porte. D'altro canto, un nuovo tecnico con le sue idee d'attacco e priorità di mercato potrebbe relegarlo ai margini. Quel potenziale di 78 punti suggerisce margini di miglioramento, ma il vero salto arriva solo con minuti regolari, e questi richiedono stabilità – qualcosa che il Napoli, al momento, non può assicurare a nessuno.
In questa stagione, Alisson ha comunque costruito basi solide. Tre gol, una media di 7.30 e un posto in una squadra che ha lottato per il titolo dall'inizio all'ultimo: questo è un punto di partenza, non un limite. L'estate deciderà se il Napoli edificherà su queste fondamenta o ripartirà da zero con altri protagonisti.