L'attaccante del Napoli Alisson de Almeida Santos si affaccia sulla fase conclusiva della stagione 2025-26 di Serie A come una figura marginale in un club tutt'altro che sereno. Con il Napoli di Antonio Conte al secondo posto in classifica a quota 70 punti dopo 35 gare, il 23enne brasiliano ha timbrato il cartellino con tre reti in 11 presenze quest'anno, sfoggiando una media voto di 7.30: numeri che parlano di solidità nei minuti concessi, più che della prolificità che Conte pretende dai suoi terminali offensivi.
Il peso del ruolo di Santos emerge con chiarezza dal caos che lo circonda. Voci diffuse in Italia suggeriscono che lo stesso Conte potrebbe lasciare il club al termine della stagione, con Maurizio Sarri indicato come favorito per subentrare. Parallelamente, il presidente Aurelio De Laurentiis starebbe pianificando una drastica ristrutturazione della rosa, mirata a sfoltire un ingaggio appesantito da elementi over 30. Uscite imminenti per Juan Jesus, Leonardo Spinazzola e Romelu Lukaku appaiono probabili, mentre i destini di Kevin De Bruyne e Alex Meret restano in bilico. Per un 23enne con un rating di potenziale AI fissato a 78 su 100, una squadra più snella e giovanile potrebbe tradursi in un'opportunità – o, a seconda delle idee del nuovo tecnico, in un rischio concreto.
Il bilancio stagionale di Santos si ferma a un rating AI complessivo di 72, ritratto di un calciatore ancora in fase di crescita piuttosto che di un elemento già maturo. Tre gol in 11 apparizioni rappresentano un rendimento accettabile per un gregario, e la media voto di 7.30 conferma che non ha deluso quando è stato impiegato. Quel che i dati non rivelano è se Conte abbia intravisto abbastanza per spingere a favore di Santos nelle discussioni sul prossimo organico – e l'incertezza sul futuro dell'allenatore rende questa domanda, per ora, senza risposta.
L'ultimo contesto in campo risale alla trasferta del Napoli a Como, dove Santos non ha lasciato tracce evidenti nei resoconti disponibili. Prima di quel match, Conte aveva elogiato l'allenatore del Como Cesc Fabregas come un predestinato al successo – un complimento che sottolineava quanto i partenopei abbiano preso sul serio una rivale al quinto posto. La posizione al secondo gradino della classifica, a tre punti dalla vetta con tre giornate da disputare, significa che la caccia allo scudetto è ancora aperta, e ogni contributo individuale conta.
Per Santos, i conti di questa estate sono lineari: un cambio in panchina azzererebbe la sua situazione, mentre una rivoluzione in rosa potrebbe lanciarlo o esporlo al calciomercato. La sua età e il rating di potenziale indicano che il club detiene un valore reale su di lui. Se il prossimo staff condividerà questa visione sarà il fattore decisivo per la sua carriera, più di quanto accadrà nelle partite residue.