La FIGC ha respinto il tentativo di trasferimento di Lameck Banda al club libico Swehly SC, dichiarando che l'esterno del Lecce è ancora legato dal suo contratto esistente con i Salentini e non può essere tesserato altrove come svincolato. La decisione arriva nelle settimane iniziali del pre-campionato 2025-26, tronando quella che appariva come un'insperata via d'uscita per un giocatore il cui futuro a Via del Mare era diventato sempre più incerto.

La portata della decisione si estende ben oltre una singola sessione di calciomercato. Banda, 25 anni, si ritrova ora costretto in una rosa del Lecce che ha chiuso la scorsa stagione al 17° posto in Serie A — 35 punti in 37 partite, nove vittorie a fronte di venti sconfitte, una differenza reti negativa di ventitré. La squadra di Eusebio Di Francesco ha conquistato la salvezza con il fiatone, e il club affronta la nuova stagione con le medesime carenze strutturali che hanno caratterizzato la precedente. Per il calciatore zambiano, la pronuncia della FIGC significa che sarà chiamato a contribuire alla risoluzione di queste problematiche, o si ritroverà a vivere una stagione in una condizione che nessuna delle parti in causa sembrava desiderare.

Le sue statistiche dell'ultima annata offrono uno scenario più complesso di quanto lascerebbe intendere la classifica del club. In 31 presenze, Banda ha messo a segno quattro reti e fornito quattro passaggi decisivi, con una media voto di 6.80 — un rendimento di tutto rispetto per un centrocampista che opera al servizio di uno degli attacchi meno prolifici della Serie A. Il suo punteggio complessivo AI di 63 su 100, con un potenziale di 72, lo identifica come un elemento con ampi margini di crescita, ed è precisamente ciò che rende la vicenda Swehly così singolare. Un trasferimento al calcio libico avrebbe rappresentato un netto ridimensionamento sul piano agonistico, e l'intervento della FIGC potrebbe, a lungo termine, giovare allo sviluppo del calciatore meglio di quanto avrebbe fatto il trasferimento stesso.

Il pre-campionato del Lecce ha, per il resto, assunto un tono cautamente positivo. La squadra di Di Francesco ha superato una prima amichevole estiva in buona condizione, con la rosa che si prepara all'esordio in Coppa Italia. L'attività sul fronte mercato dei giallorossi si è rivelata sufficientemente frizzante da catturare l'attenzione — l'interesse di Milan e Napoli per Tiago Gabriel segnala che il Lecce ha messo insieme almeno un elemento di indubbio valore di mercato — anche se la partenza del direttore sportivo Pantaleo Corvino introduce un ulteriore elemento di incertezza a livello istituzionale in vista della nuova stagione.

La situazione di Banda è ora in una fase di stallo. Vincolato contrattualmente al Lecce, con un trasferimento dichiarato irricevibile dalla Federazione, si presenta al ritiro estivo come un elemento che il club, di fatto, non ha perso, ma che forse non intendeva trattenere a tutti i costi. Di Francesco avrà bisogno di un contributo importante da ogni singolo elemento della sua rosa se il Lecce vuole migliorare il proprio cammino salvezza rispetto alla scorsa stagione. Il rendimento del zambiano lo scorso anno — otto tra reti e assist in 31 partite — suggerisce che può essere un attore protagonista in questo processo di crescita. Se le circostanze glielo permetteranno, sarà il campo a dirlo.