Il centrocampista del Napoli Kevin De Bruyne, 35 anni, si affaccia alla preparazione precampionato 2026-27 in una posizione sempre più marginale: formalmente in rosa, ma ormai fuori dalle discussioni più accese del club, interamente focalizzate sui rinforzi nel pacchetto arretrato, su una campagna abbonamenti sold out e sull'imminente addio di Romelu Lukaku, diretto al Fenerbahçe.
Il significato di questo contesto non va sottovalutato. Il Napoli ha chiuso il campionato di Serie A 2025-26 al secondo posto, conquistando 73 punti in 37 gare sotto la gestione di Antonio Conte. Una stagione improntata alla solidità difensiva, con appena 36 reti incassate nell'arco della stagione. Il club azzurro, cui De Bruyne si è unito, ha ora cambiato guida tecnica: Conte ha lasciato il posto a Max Allegri, che si è insediato a Castel Volturno. La rosa viene ora rimodellata sulle priorità di Allegri, e lo spazio del fantasista belga all'interno di questo nuovo progetto è, nella migliore delle ipotesi, indefinito.
I numeri di De Bruyne nella stagione 2025-26 delineano il profilo di un giocatore che ha fornito un contributo significativo quando è stato a disposizione, ma che non è mai stato centrale negli schemi. In 17 presenze in Serie A, ha messo a segno cinque reti e fornito un assist, con una media voto di 7.00. Queste non sono le cifre di un semplice comprimario, ma 17 gare nell'intera stagione di campionato rappresentano un minutaggio esiguo; un punteggio AI complessivo di 84 con un potenziale massimo di 45 riflette un database del club che lo considera ormai nella fase calante della sua carriera.
L'estate ha fatto poco per fare chiarezza sulla sua posizione. Il Napoli di Allegri è stato attivo sul mercato, ma le mosse sono state direzionate altrove: un'emergenza in difesa, dovuta a infortuni e partenze, ha spinto il club verso l'acquisizione di difensori centrali, mentre l'addio di Lukaku – un'operazione da 6 milioni di euro divisa con il Chelsea – ridisegna interamente la struttura offensiva. Un'opzione per la corsia destra è stata assicurata con Favasuli, e il club sta monitorando Breel Embolo, tra gli altri, per il reparto avanzato. De Bruyne non figura in nessuno di questi dossier.
Ciò che complica il quadro è che il fantasista belga non è un giocatore che Allegri può semplicemente ignorare. Cinque reti dal centrocampo in un Napoli che ha realizzato 57 marcature nel 2025-26 rappresentano un tasso di contributo non indifferente, e la sua lettura del gioco — la capacità di trovare spazi, di cronometrare gli inserimenti nella trequarti avversaria — rimane una risorsa tattica che la maggior parte dei centrocampi di Serie A non può replicare. La domanda è se Allegri intenda costruire attorno a questa risorsa o considerarla un lusso da impiegare saltuariamente.
La campagna abbonamenti sold out, descritta dal club come una risposta straordinaria nell'anno del centenario, suggerisce che la tifoseria sia galvanizzata a prescindere dalle singole decisioni sul personale. Per De Bruyne, quell'entusiasmo rappresenta sia un'opportunità che una pressione: un Maradona gremito si aspetta risultati, non esibizioni fini a sé stesse.
A 35 anni, con un nuovo tecnico, una rosa riorganizzata e senza alcuna chiarezza pubblica sul suo ruolo, il 2026-27 di De Bruyne sarà definito dal fatto che Allegri trovi un sistema in grado di valorizzarlo o semplicemente di accoglierlo.