La Lazio ha superato il Monza per 3-1 allo Stadio Olimpico domenica, un risultato finale plasmato più da due episodi chiave nel primo tempo che dal mero punteggio: Tijjani Noslin ha siglato due assist prima della mezz'ora, mentre l'espulsione di Lorenzo Lucchesi al 35° minuto ha lasciato gli ospiti in dieci uomini proprio nel momento in cui cercavano di restare in partita.
Il laterale della Lazio Nuno Tavares ha sbloccato il risultato al 3° minuto, finalizzando il cross di Noslin e portando i biancocelesti in vantaggio quasi immediatamente. La rete era in linea con quanto la Lazio guidata da Gennaro Gattuso aveva costruito nelle prime settimane di campionato: una squadra che aveva incassato solo tre gol in cinque giornate di Serie A prima del fischio d'inizio e che era rimasta imbattuta in tutte e cinque. Il difensore del Monza Andrea Carboni è stato ammonito al 13° minuto, un avvertimento che i brianzoli erano già sotto pressione. Dieci minuti più tardi, l'attaccante della Lazio Gustav Isaksen ha raddoppiato il vantaggio, ancora una volta con un passaggio decisivo di Noslin, e la contesa sembrava di fatto chiusa.
La partita, tuttavia, non era ancora finita, almeno per un breve tratto. L'espulsione di Lucchesi al 35° minuto ha costretto il Monza di Ivan Jurić a una riorganizzazione d'emergenza nell'intervallo: quattro cambi sono stati operati a metà tempo, tra cui Saba Goglichidze, subentrato a Cyril Ngonge, e Dany Mota, entrato al posto di Exequiel Zeballos. La rivoluzione tattica ha prodotto un dividendo immediato, benché alla fine insufficiente. Al 46° minuto, Goglichidze – in campo da meno di dieci minuti – ha accorciato le distanze su passaggio decisivo di Mota, portando il punteggio sul 2-1 e riaprendo brevemente la questione su cosa il Monza in dieci uomini avrebbe potuto fare con rinnovato slancio.
La risposta, come ha chiarito la gestione dei cambi da parte della Lazio, non è stata sufficiente. L'allenatore Gattuso ha richiamato il difensore Danilho Doekhi – ammonito al 45+2' – al 53° minuto, e al 60° aveva anche inserito Josip Šutalo e Fisayo Dele-Bashiru. I biancocelesti hanno assorbito la pressione iniziale del secondo tempo senza incassare ulteriori reti, e il gol che ha chiuso la partita è arrivato all'88° minuto: l'attaccante Andrea Pinamonti, subentrato al 75° minuto al posto di Noslin, ha finalizzato un passaggio decisivo di Alfonso Pedraza – anch'egli entrato al 75° minuto per Tavares – per ristabilire il margine di due gol e fissare il punteggio sul 3-1.
Il contributo di Noslin merita un'analisi più approfondita. L'attaccante biancoceleste ha fornito i passaggi decisivi per entrambe le reti del primo tempo, e il fatto che Gattuso abbia optato per la sua sostituzione al 75° minuto – con il risultato ancora fermo sul 2-1 e la partita tutt'altro che chiusa – rende il tempismo del gol di Pinamonti ancora più significativo. La rete che ha fissato il margine finale è scaturita da una combinazione tra i subentrati, ma le fondamenta per questo successo sono state gettate da Noslin nei primi 23 minuti.
Per il Monza, l'espulsione resta l'episodio determinante. L'allontanamento di Lucchesi al 35° minuto è giunto quando i brianzoli erano già in svantaggio di due reti, ma ha di fatto precluso qualsiasi realistica possibilità di rientrare in gara. La formazione di Jurić aveva conquistato quattro punti nelle ultime cinque giornate di Serie A prima di questa gara, incassando tre sconfitte nel medesimo periodo, e il trend di subire reti in avvio – la rete laziale è arrivata entro tre minuti – li ha costretti a rincorrere il risultato fin dal primo fischio. I quattro cambi nell'intervallo sono stati una risposta razionale a una situazione irrazionale, e la rete di Goglichidze ha dimostrato che la volontà non era venuta meno, ma dieci uomini che difendevano un passivo di due gol contro una squadra imbattuta da cinque partite di campionato rappresentavano un problema strutturale che nessun aggiustamento tattico avrebbe potuto risolvere completamente. Le ultime tre gare di Serie A del Monza contano ora una vittoria, nessun pareggio e due sconfitte.
Lo stato di forma della Lazio nelle ultime cinque giornate di Serie A – quattro vittorie, un pareggio, nessuna sconfitta – si estende ora a includere questo successo, con dieci reti all'attivo e quattro subite nel medesimo periodo. Il successo conferma la formazione di Gattuso nelle posizioni di vertice in questo avvio di stagione, il loro solido rendimento difensivo intatto come una vera e propria base, piuttosto che un mero dato statistico casuale.
Lo Stadio Olimpico ha visto una partita decisa già nella sua prima mezz'ora, condizionata da un'espulsione e poi sigillata dai subentrati: la profondità della rosa della Lazio, non solo la qualità dei titolari, è ciò che li rende un avversario difficile da affrontare.