Tijjani Noslin, il 26enne attaccante olandese della Lazio, ha timbrato il cartellino nei minuti di recupero di martedì, completando una rimonta dal 2-1 contro il Cremonese allo Stadio Zini e trasformando uno svantaggio in tre punti d'oro nella 35ª giornata di Serie A 2025-26.

Quella rete è stata una di quelle che alterano il filo di una stagione intera. Il Cremonese, guidato da Giampaolo, era passato in vantaggio con Bonazzoli prima che Henrik Isaksen dei biancocelesti ristabilisse la parità. Noslin ha poi chiuso i conti al 90', sigillando la vittoria e spingendo la formazione di Maurizio Sarri a quota 51 punti in 35 gare, con un bilancio di 13 successi, 12 pareggi e 10 ko.

Per l'olandese, il tempismo è stato cruciale. In questa annata, ha messo a segno tre gol in 25 presenze in Serie A, un rendimento discreto che gli ha fruttato un voto medio di 6.70: utile, ma non ancora quel tipo di contributo che rende un bomber insostituibile. Il suo rating AI complessivo di 68 su 100 indica che il potenziale c'è; il dubbio è se possa esprimerlo con regolarità. Una marcatura vincente all'ultimo respiro in trasferta non è solo una voce statistica: è il genere di intervento che fa riflettere un tecnico sulla formazione.

La Lazio è ottava con una giornata ancora da disputare, e il calendario in arrivo alza le sfide. L'Inter, fresca del trionfo scudetto, è la prossima sulla strada dei biancocelesti: un test che verificherà la solidità della rosa di Sarri, più che premiare gesti individuali di eroismo all'ultimo minuto. Per Noslin, il gol di Cremona è un reminder di cosa può offrire; lo scontro con i nerazzurri chiederà se possa ripetersi quando il margine d'errore è ridotto all'osso.