Jamie Vardy, il 39enne attaccante del Cremonese, ha visto le speranze di salvezza della sua squadra ridursi al lumicino lunedì scorso, quando la Lazio ha rimontato e conquistato un 2-1 allo Stadio Zini, lasciando i grigiorossi a quattro lunghezze dalla zona sicura con sole tre giornate al termine.

Questa sconfitta esemplifica la sfida centrale della stagione di Vardy in Serie A: un bomber ancora in grado di lasciare il segno – cinque reti e due assist in 25 apparizioni, con una media voto di 6,60 – all'interno di una squadra che ha incassato 53 gol in 35 partite di campionato e ha festeggiato appena sei successi. Il contributo personale, per quanto dignitoso, non basta a mascherare una difesa colabrodo che concede reti a quel ritmo. I 27 gol realizzati dal Cremonese nell'arco della stagione rappresentano l'altra faccia della medaglia: un collettivo che né blinda la propria area né trova la via della rete con la costanza necessaria per reggere a questo livello.

La sfida contro la Lazio ha seguito lo schema ricorrente che ha marchiato la formazione di Marco Giampaolo per tutto l'anno. Federico Bonazzoli ha regalato il vantaggio ai padroni di casa, ma Gustav Isaksen ha pareggiato i conti prima che Tijjani Noslin sigillasse il successo biancoceleste nei minuti di recupero. Un'opportunità sfumata sul finale – il genere di episodio che si accumula in un bilancio da retrocessione certa, con sole sei vittorie, dieci pareggi e diciannove ko.

Lo stesso Vardy ha confidato al Guardian questa settimana, con la sua tipica franchezza: "If you asked me to go and do it all again, I wouldn't." Una dichiarazione che risuona a prescindere dal contesto. A 39 anni, con un potenziale stimato dall'AI a soli 35 su 100, i numeri confermano ciò che l'età già sussurra: un giocatore al tramonto della carriera, non all'alba di una nuova avventura.

I conti sono impietosi. Il Cremonese staziona al 18° posto con 28 punti, e il distacco dalla salvezza impone a Giampaolo di sperare in miracoli da più fronti. Le cinque marcature di Vardy non sono bastate, e in una rosa così fragile, nessun singolo attaccante avrebbe potuto ribaltare il destino.

Se la Serie B dovesse arrivare a maggio, l'avventura italiana di Vardy resterà un episodio curioso più che un trionfo – un veterano con un palmarès invidiabile, giunto troppo tardi per una squadra troppo logora per offrirgli un epilogo degno.